Archive for Novembre 24th, 2014

da http://freccia.noblogs.org

Da diversi giorni va avanti la campagna di mobilitazione degli abitanti e dei solidali che si oppongono alla costruzione del mega elettrodotto elettrodotto“Villanova-Gissi” nel territorio chietino-pescarese. La determinazione di questi giorni ha fatto sì che le persone che si oppongono alla costruzione di questa opera devastante, riuscissero a bloccare gli espropri che gli incaricati di Terna intendevano fare nei territori. Tutto ciò, nonostante la complicità dei politici locali che, tramite i loro manager, avevano dato in passato carta bianca alla Terna per installare i tralicci e quindi distruggere il territorio. Nella giornata di ieri, inoltre, si è tenuto un incontro al palazzo della regione a Pescara, tra le istituzioni, Terna ed una rappresentanza di chi si oppone, che si è risolto con un nulla di fatto. Così, il comitato spontaneo che si è creato per opporsi alla costruzione dell’elettrodotto, ha nuovamente fatto riferimento alle prossime date in cui dovranno essere eseguiti gli espropri, per bloccarli, per salvaguardare il territorio e la vita di chi ci abita.

presidio

merendeaut14webPercorsi di conoscenza verso il ritrovamento di una dimensione empatica nella natura.

Nella lotta allo sfruttamento sugli esseri viventi, alla delega medica e alla dipendenza dagli specialismi imposti dal dominio per liberare forze sinergiche nella pratica quotidiana.

Ogni martedì dalle h 17

Compagni in prigione
13 novembre 2014

Dal 18 novembre 2014 un altro compa è imprigionato! soliprisonEN
È stato arrestato il 18 novembre nel corso di un blocco per fermare il disboscamento della foresta. Lui ora è accusato di aggressione criminale nell’episodio del 30 ottobre, come Basti (Vedi: I risultati del 30.11).
E’ stato portato da un giudice di custodia il 19 novembre. Secondo la polizia di Düren, è stato trasferito al JVA di Aachen (prigione) e si trova in custodia cautelare fino a quando non verrà portato in tribunale.
Se volete dare sostegno, siete invitati a fare tutto quello che volete. Per ora, se si desidera inviare lettere alla persona di recente imprigionata, inviarle a

Werkstatt für Aktionen und Alternative
c / o Knastpostzentrum
Kallsgasse 20
52355 Düren-Gürzenich

e noi le inoltreremo.

Il nostro compagno Basti è detenuto dal 30 Ottobre!
E’ stato arrestato durante lo sgombero di una parte delle occupazioni nella foresta di Hambach in Germania dopo che la sicurezza RWE lo ha picchiato. Egli adesso è accusato di assalto pericoloso. Non c’è ancora una data per il processo.
La resistenza nel bosco di Hambach è diretta contro l’estrazione della lignite e contro la distruzione della natura e del clima in generale, nonché per combattere il sistema capitalistico e la sua logica nel complesso.
Potete trovare ulteriori informazioni su: Risultati del 30.11

È possibile scrivere a Basti. L’indirizzo è:
Sebastian Pietruschka
Krefelder Straße 251
52070 Aachen
Germania

foto di solidarietà

 

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da http://www.finimondo.org

Blanqui a Venaus

 

«La politica è l’arte del recupero. Il modo più efficace per scoraggiare ogni ribellione, ogni desiderio di cambiamento reale, è presentare un uomo di Stato come sovversivo, oppure – meglio ancora – trasformare un sovversivo in un uomo di Stato. Non tutti gli uomini di Stato sono pagati dal governo. Ci sono funzionari che non si trovano in parlamento e nemmeno nelle stanze adiacenti; anzi, frequentano i centri sociali e conoscono discretamente le principali tesi rivoluzionarie. Discettano sulle potenzialità liberatorie della tecnologia, teorizzano di sfere pubbliche non statali e di oltrepassamento del soggetto. La realtà – lo sanno bene – è sempre più complessa di qualsiasi azione»
Dieci pugnalate alla politica, 1996
C’è una voce che circola da qualche tempo fra alcuni anarchici in Europa relativa all’ultima fatica editoriale del Comitato Invisibile, autore nel 2008 del best-seller internazionale L’insurrezione che viene. Si vocifera che gli aderenti al Comitato abbiano condiviso la bozza del testo con i loro gridoamici politici sparsi qua e là per il mondo, per saggiarne le reazioni e ricavarne utili consigli. Orbene, nella prima stesura c’era un duro attacco contro gli anarchici, rei di non essersi prostrati adeguatamente al loro cospetto (e di aver sghignazzato davanti alla farsa di Tarnac, dove i presunti autori del libro, al bussar della polizia si erano precipitati nelle braccia protettrici di quella sinistra a cui fino alla vigilia dichiaravano guerra). Ma alcuni dei loro amici corrispondenti – dal nostro Belpaese, si sussurra – avrebbero suggerito loro di eliminare le parti troppo virulente, di ammorbidire i toni, perché in fondo, a ben pensarci, sono ancora tanti i servigi che i babbei libertari possono offrire. Un suggerimento che alla fine sarebbe stato accolto. La provenienza di questa voce è di un anarchico birichino che pare abbia avuto modo di leggere la bozza originale del testo, nonché la relativa corrispondenza. Sono i rischi della Comune e della condivisione degli strumenti, non si sa mai chi può buttare l’occhio in un computer lasciato acceso e incustodito!
Vera o falsa che sia questa voce, alcuni giorni fa ci è stato fatto omaggio del nuovo libro del Comitato Invisibile, fresco fresco di stampa, pubblicato in Francia alla fine dello scorso mese. Si intitola A nos amis (politiques, ça va sans dire) e ne è prevista l’imminente pubblicazione in contemporanea in altre sette lingue, per favorirne la diffusione nei quattro continenti. Fiduciosi che l’Italia sarà tra i paesi fortunati, tanto vale aspettare di leggerne la traduzione integrale.
Ma allora, qualcuno si chiederà, perché ne parliamo qui ed ora? Perché, grazie alle lezioni del Comitato Invisibile, abbiamo finalmente capito fino a che punto la pubblicità non sia solo l’anima del commercio, ma anche quella della sovversione (del commercio della sovversione, insomma). Inoltre, davvero, se non ci affrettassimo alla condivisione di almeno qualche stralcio di questo nuovo capolavoro con i nostri lettori, rischieremmo di venir scambiati per burocrati di Stato. Un’anteprima, insomma, una specie di scoop.

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