Archive for Novembre 14th, 2014

 La civiltà tecnologica investe oramai ogni aspetto della nostra quotidianità. Tutte quelle forme di vita che si sottraggono ancora alla schiavitù e all’alienazione del vivere civile, vengono o distrutte oppure marginalizzate.

Esiste ancora la possibilità di condurre un’esistenza libera e selvaggia, priva di ogni forma di autorità? I movimenti ecologisti degli ultimi anni, puntano ad una liberazione totale oppure si limitano a criticare solo uno degli aspetti del dominio? locandinagrigio1

Vogliamo riflettere soprattutto sull’importanza di una lotta ecologista radicale al sistema, tentando di riflettere intorno al tentativo del dominio di costruire ed imporre un totalitarismo tecnologico.

L’iniziativa sarà a sostegno di Gianluca e Adriano, compagni anarchici, in carcere dal settembre 2013, accusati di aver attaccato l’industria dello sfruttamento animale e della terra, e per questo condannati. Ed è proprio da questo che vogliamo partire nei dibattiti, tentando di valutare quali rapporti intercorrono tra lotte individuali e lotte popolari; per soffermarci, infine sullo stato della solidarietà rivoluzionaria nei confronti dei compagni incarcerati.

malacoda@distruzione.org

SABATO 29 NOVEMBRE

ore 16 dibattito sul dominio tecnologico con alcuni redattori del sito “Resistenze al nanomondo”

ore 20.30 cena vegan benefit

a seguire concerto in acustico con WASTED PIDO Lo-Fi R’n’R One Man Band da Venezia

DOMENICA 30 NOVEMBRE

ore 9.00 colazione in compagnia

ore 10.00 dibattito sulle pratiche individuali e collettive di resistenza alle nocività

a seguire pranzo vegan benefit Porta la distro. Nè fasci, né guardie!

LE INIZIATIVE SI TERRANNO PRESSO LA MARZOLO OCCUPATA

via Marzolo, 4 – q.re Portello (Padova)

da http://hambachforest.blogsport.de
13 novembre 2014

Il nostro compagno Basti è detenuto dal 30 Ottobre!  images
E’ stato arrestato durante lo sgombero di una parte dele occupazioni nella foresta Hambach in Germania dopo che la sicurezza di RWE lo ha picchiato. Ora lui è accusato di aggressione pericolosa. Non c’è ancora una data per il processo.
La resistenza nel bosco Hambach è diretta contro l’estrazione della lignite e contro la distruzione della natura e del clima in generale così come combatte il sistema capitalistico e la sua logica nel suo complesso.
Potete trovare maggiori informazioni su: http://hambachforest.blogsport.de
http://hambachforest.blogsport.de/2014/11/03/results-from-thursday/

È possibile scrivere a Basti. L’indirizzo è:

Sebastian Pietruschka
Krefelder Straße 251
52070 Aachen
Germania

La nostra solidarietà contro la loro repressione!
Libertà per Basti!

da http://www.resistenzealnanomondo.org

1 Novembre

Giovedì la foresta è stata teatro di una gigante azione di repressione dello stato. Arresti di massa, diverse accuse e un grosso eco della stampa che basa unicamente le proprie informazioni dalle veline della polizia e da RWE che ancora una volta fa la parte della vittima.

GIOVEDI’ DAL NOSTRO PUNTO DI VISTA 460
Questo è il resoconto di alcuni/e attivisti/e che naturalmente non può rappresentare ogni punto di vista.
Giovedì mattina cominciò, come spesso dall’inizio di Ottobre, lo sgombero nella foresta di Hambach. La pazzia giornaliera: per il clima-killer del carbone, che mette a repentaglio la vita di milioni di persone nel mondo, viene devastato uno dei più vecchi ecosistemi forestali ancora presente in Europa.
Questo solo per chiarire la gravità del problema nella quale si inscrivono le nostre azioni. La morte di milioni di esseri viventi davanti ai nostri occhi: animali umani, animali, alberi, se non fermiamo questa miniera.
Già negli ultimi giorni sono stati bloccati macchinari e sono state fatte azioni di incatenamento davanti ai lavori per impedirli. Giovedì il numero di guardie di sicurezza al lavoro era inusualmente grande, per questo abbiamo deciso di usare una nuova strategia: per disturbare i tagli e irritare i lavoratori e la security, sono stati accesi sul terreno della foresta dei fuochi d’artificio. Non sono stati lanciati, quindi come possono essere stati usati come attacco?!
La sicurezza ha reagito con una velocità non aspettata sul nuovo livello dello scontro con un attacco improvviso.
Quattro attivisti sono stati buttaie a terra brutalmente, schiacciate nel fango e minacciate. Uno di questi è svenuto.
Il personale di sicurezza ha secondo la legge il diritto di arresto, ma gli è vietato di utilizzare una tale violenza come hanno fatto. Ma comunque è uguale se legale o illegale, secondo noi reagire in questo modo per proteggere il profitto di RWE è assolutamente incomprensibile.
Per difendersi dalla sicurezza è stato usato spray al peperoncino. In questa situazione sono uscite fuori le ferite di cui accusa RWE. Intanto gli/le attivisti/e hanno costruito una barricata con l’obiettivo di ritardare i lavori di taglio degli alberi. La polizia ha preso questi quattro attivist* e altri due a caso e li ha portati in custodia al commissariato.

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da informa-azione.info

Riceviamo un volantino attacchinato durante l’occupazione dell’aula consiliare di Carrara dopo l’alluvione dei giorni scorsi:

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0tapda informa-azione.info

12 novembre 2014 – Apprendiamo dai quotidiani locali che in diversi comuni del Salento (Lecce), a cominciare da quelli più prossimi al previsto approdo del gasdotto transadriatico, sono nuovamente comparsi falsi manifesti a firma TAP (il consorzio che dovrà realizzare l’opera contestata).