Trekking/escursione: Anello Cels, Case Armeita, Clot Brun, 4 Denti, Ramats, Cels

Una visita inattesa di un amico ed una finestra di bel tempo sono stati il giusto connubio per decidersi a fare un giretto ad anello Cels – Cels (alta Valle di Susa) passando per 5 tappe – Case Armeita, Clot Brun, Gran Pertus, 4 denti di Chiomonte, Ramats- per un dislivello in salita di circa 1200 mt, idem in discesa. Settembre 2014.

Partendo dal parcheggio del paese di Cels (940 Mt), borgata Rif. Guardando verso l’ingresso del paese abbiamo preso la salita asfaltata alla nostra sinistra; dopo circa 50 metri, sempre sulla sinistra, abbiamo attaccato il sentiero CAI che sale -nella sua prima parte- attraverso un castagneto fra due muretti a secco. Impossibile non notare l’immenso lavoro che nei secoli ha portato gli antichi abitanti dei borghi alpini a terrazzare costoni di montagna molto ripidi per coltivare castagni ed uva (in queste zone esistono ancora i vigneti più alti d’europa che producono il “vino dei ghiacci”). dopo circa una mezz’oretta di sentiero a tratti piuttosto ripido, tra foto di rito e contemplazione dei vari ambienti e panorami giungiamo alla prima tappa del nostro cammino, il paese disabitato di Case Armeita (1223 Mt). Da qui saliamo verso la seconda tappa del nostro itinerario, ovvero Clot Brun, l’alpeggio che gli abitanti di Cels hanno utilizzato fino a non troppi anni fa e che ora è frequentato solo dai pochi pastori rimasti in zona. Qui c’è da prestare attenzione…il primo cartello segnala una salita di un’ora, mentre all’attacco del sentiero troviamo già 1,30 minuti…in realtà, almeno che non si decida di salire “di corsa” la tempistica più realistica, valutando anche le discrete pendenze da affrontare in alcuni punti, è di circa 2,30 ore. Questo sentiero attraversa varie volte la strada silvopastorale che da S. Colombano sale verso Grange della valle e successivamente all’alpeggio; qui ci sarà da stare attenti perché gli attacchi del sentiero dalla strada non sempre sono evidenti e spesso sono segnati in maniera poco logica. Questo tratto di salita si svolge in un bel bosco di conifere, nel quale abbiamo approfittato per raccogliere anche varie carline, dette anche carciofi di montagna o pane dei cacciatori, da mangiare in insalata appena giunti all’alpeggio. Fra foto e raccolte finalmente giungiamo a Clot Brun (1905 Mt) dove ci riforniamo d’acqua e mangiamo sia le provviste portate da casa che quelle raccolte lungo il cammino. Purtroppo la foschia non permette di vedere troppo lontano, ma nelle giornate di bel tempo il massiccio d’Ambin accompagna il nostro sguardo fino alla cima mozza del monte Chaberton, uno dei tanti teatri del gioco più stupido dell’uomo che si trovano in Valle.
Ripartiamo dunque verso la terza tappa, il Gran Pertus (2000 Mt), scavato a mano nella roccia dal cittadino chiomontino Colombano Romean nel 1500, il tutto per portare acqua alle borgate di Ramats e Cels. Durante il tragitto decidiamo, su input di Enrico, di farci un giretto fuori sentiero per dare un’occhiata ad alcuni affioramenti rocciosi…essendo un amante incondizionato dell’improvvisazione accetto di buon grado e ci avventuriamo nella risalita di un pratone bello pendente che ci porta poi ad affrontare alcuni traversi impegnativi decisamente esposti su terreno molto pendente e vario, dal prato alla pietraia, fino ad arrivare a facili tratti di arrampicata. Dopo circa un’oretta di “divagazioni alpine” scendiamo nuovamente sul sentiero ed arriviamo al Pertus, dopodiché in pochi minuti arriviamo per facile sentiero ai 4 Denti (2154 Mt), la nostra quarta tappa. Il panorama spazia per la valle intera fino a perdita d’occhio, unici nei gli ecomostri di Chiomonte, l’autostrada che sventra la valle e soprattutto il cantiere della TAV che come un morso ha mangiato via migliaia di alberi, sventrato un bosco, costretto tanti animali a cambiare casa…Dopo le foto di rito scendiamo quindi verso Ramats. Dopo una prima parte di sentiero bruttina, spesso attraverso i detriti di una vecchia frana, arriviamo su un bel sentiero in costa, fra cespugli profumatissimi di ginepro e rosa canina. Fanno piuttosto impressione gli enormi ammassi di roccia che incombono sulla valle sottostante, nello specifico sul paese di Novalesa, un migliaio e passa di metri più sotto. Arrivati a Ramats, l’ultima nostra tappa,  ci siamo poi avviati blandamente verso Cels, dove ci aspettavano un’ottima cena ed un meritato riposo…che dire, un grazie a Enrico, che con la sua visita mi ha dato lo spunto per riprendere sentieri conosciuti ma affrontati con più calma e spirito d’osservazione, fra contemplazione e discorsi mai scontati e sempre forieri di riflessioni.

A rimirare il panorama...

A rimirare il panorama da un affioramento…

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E si va di fuori sentiero 1

E si va di fuori sentiero 1

fuori sentiero2

fuori sentiero2

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...tante stelle alpine...

…tante stelle alpine…

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Enrico alla prima uscita alpina

Enrico alla prima uscita alpina

fuori sentiero 5

fuori sentiero 5

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Il Gran Pertus

Il Gran Pertus

Si vedono i 4 Denti

Si vedono i 4 Denti

Enrico a 2 passi dai 4 denti

Enrico a 2 passi dai 4 denti

...Su un "Dente"...

…Su un “Dente”…

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