Archive for Settembre, 2014

Plaki_def_DFI.inddDa diversi anni il progresso tecnologico cresce fortemente, apportando nuove nocività quali il nucleare, le nanotecnologie e gli organismi geneticamente modificati. Questi minacciano nell‘immediato la vita sulla terra in diversi modi: attraverso lo sfruttamento delle “materie prime”, lo stoccaggio di enorme materiale radioattivo, la contaminazione irreversibile con nanotecnologie e la manipolazione genetica. Tutte le tecnologie condividono il potenziale di espansione del controllo sul vivente fino a raggiungere una dominazione totale della civiltà e delle sue innumerevoli strutture di potere che alienano quotidianamente le nostre relazioni.

La rivoluzione industriale porta ad un innalzamento della specializzazione e della centralizzazione. La tecnologia genetica rappresenta un nuovo salto qualitativo nello sviluppo del controllo sull‘agricoltura. I brevetti sulle sementi di qualche grande multinazionale spingono l‘agricoltura verso una dipendenza assoluta. Con la distruzione della biodiversità, ogni possibilità di un approvigionamento autonomo è reso impossible, impedendo fondamentalmente una prospettiva verso delle comunità libere e decentralizzate. Non sono solo le multinazionali e gli Stati che ne portano la responsabilità, ma pure tutti coloro che credono alle loro menzogne e sostengono il loro sviluppo.

(altro…)

“…Arrampico per sentirmi in armonia con me stesso, perché vivo l’istante e perché è una forma d’espressione etica ed estetica con la quale mi posso realizzare, perché ricerco la libertà totale del corpo e dello spirito, e perché mi piace…”

fetedesbattages.cleaned-d10e1Segnaliamo quest’iniziativa che ha luogo questo fine settimana in una zona occupata da persone che si oppongono al progetto dell’aeroporto di Notre Dame Des Landes e della piattaforma commerciale che gli speculatori e le istituzioni vorrebbero creargli intorno, nella zona della ZAD. Zone da difendere per noi, zona di pianificazione differita per loro.

Il 27 e 28 settembre ci sarà la battitura dei cereali, o trebbiatura, a St Jean du Tertre (vedi oltre per mappe)

Come l’anno scorso, questa sarà l’occasione per i/le giardinierx e agricoltorx impegnatx nelle dinamiche di conservazione e moltiplicazione dei semi contadini per trebbiare frumento, segale e orzo … raccolti durante l’estate.

Oltre alle battiture, gli/le occupanti di St Jean offriranno una panoramica della fattoria e del progetto di mulino in diversi momenti della giornata, in collaborazione con CIVAM

Ci saranno discussioni aperte sulle sementi rurali, cibo, concerti e proiezioni.

Di seguito le locandine e la cartina della zona.

(altro…)

autoproduzioniOggi continuiamo il percorso delle autoproduzioni, in questo caso gastronomiche: godiamo degli ultimi frutti estivi dell’orto, c’è ancora sulle piante una bella quantità di zucchine trombetta o d’Albenga che dir si voglia, zucchine in cui stanno evidentemente prendendo il sopravvento, visto l’arrivo dell’autunno, le caratteristiche più proprie di una zucca. Infatti alcune polpe delle cucurbitacee sono arancione pallido come non lo erano mai state dal loro primo sviluppo. Inoltre, ci sono più semi, anche se allo stato embrionale, e la carne di zucchina è più filamentosa.

Avevamo già fatto una conserva, in quel caso salata, con le zucchine trombetta, oggi prepariamo la marmellata, per tutti i classici usi della marmellata, quindi per spalmarla su pane o simili, per farcire dolci, per i vegetariani per accompagnare sfiziosamente i formaggi..

Abbiamo utilizzato:

– un chilo (ma anche qualcosina di più) di zucchine trombetta

– 15 foglie di menta acquatica e/o la buccia sminuzzata di un limone non trattato chimicamente

– 500 grammi di zucchero di canna grezzo

Vediamo il procedimento.

(altro…)

Sir_William_Russell_FlintPubblichiamo di seguito (oppure si possono riascoltare su Radio Blackout) le rivendicazioni di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò a proposito dell’attacco al cantiere del TAV a Chiomonte avvenuto il 14 maggio 2013.

Liberi tutti e tutte.

Mattia.

Conoscevo la Maddalena e la Val Clarea prima che ci venisse impiantato il cantiere dell’alta velocità. In quei boschi ho camminato, ho dormito, ho mangiato, ho cantato, ho ballato. In quei luoghi ho vissuto frammenti di vita preziosa insieme ad amici che ora non ci sono più e che porto nel cuore.
In quei luoghi sono tornato più volte negli anni.
Di giorno, di notte, di mattino, di sera; d’estate, d’inverno, in autunno e in primavera. Ho visto quei luoghi cambiare nel tempo, gli alberi cadere abbattuti a decine per fare spazio a siepi di acciaio spinato. Ho visto il cantiere crescere e un pezzo di bosco sparire, le torri-faro spuntare numerose e l’esercito arrivare a sorvegliare un desolato sterrato lunare con gli stessi mezzi blindati che pattugliano i monti afgani.
Così in Val Clarea son tornato una volta ancora in quella ormai celebre notte di maggio.

Molto, troppo, è stato detto e scritto su quella notte e non sta a me, né mi interessa, dire come si trascriva quel gesto nella grammatica del codice penale.
Quello che posso dire è che quella notte c’ero anch’io.

(altro…)

Può capitare che un’escursione si prolunghi di qualche ora o di un giorno, oppure che le provviste che portiamo con noi necessitino di essere integrate per vari motivi. In ogni caso saper riconoscere quante più piante selvatiche edibili può risultare decisamente utile. Ovviamente è necessario essere più che sicuri di ciò che stiamo raccogliendo, quindi sarebbe buona pratica essere accompagnati nel riconoscimento e nella raccolta da qualcuno esperto in questa attività, esistono però piante molto facili da riconoscere e da trattare e nel nostro viaggio fra le piante selvatiche commestibili cominciamo proprio con una di queste, ovvero la Carlina, detta anche carciofo di montagna.
La carlina, nelle sue varie specie, è diffusa su tutto l’arco alpino, alcune varietà si possono trovare anche in ambiente subalpino e in generale su tutto il territorio italiano.
Sulle alpi, dov’è stato raccolto l’esemplare in foto,

Carlina raccolta a Settembre sulle alpi

Carlina raccolta a Settembre sulle alpi

(altro…)

Clara-Primavera-(Space-stylAlle 2 e 29 di stanotte, 23 settembre, è arrivato ufficialmente l’autunno col suo equinozio, inutile dire che si tratta solo della traduzione ufficiale in questa stagione vista la non variabilità che ci ha accompagnato pluvialmente per tutta l’estate.

Sono un paio di giorni invece che il mainstream è impegnato nella cosiddetta giornata mondiale contro i mutamenti climatici, e allora le istituzioni che colludono o sono direttamente proprietarie delle imprese che devastano la terra e che coprono oscenamente le vergogne di cui sono gli artefici con una neolingua che ridipinge la devastazione di verde, ecco, tali istituzioni si incontreranno per parlare del CLIMA, perpetuando così quella farsa globale che include protocolli di Kyoto e convenzioni intergovernative sui cambiamenti climatici.

Bene, noi speriamo che facciano tuttx le fine dell’ex direttore della centrale nucleare di Fukushima o che gli si faccia toccare una sorta anche peggiore di quella fatta sopravvenire all’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi..  che non debbano più preoccuparsi dell’avvenire della terra e del CLIMA.

(altro…)

Sabotiamol'esistenteALF rivendica liberazione di visoni

IL 23 AGOSTO ABBIAMO APERTO LE GABBIE DELL ‘ALLEVAMENTO DI VISONI A SCORZE’ VIA TOSATTI (VE) – ITALIA

NELL’ALLEVAMENTO ERANO PRESENTI TRE STRUTTURE PER LA PRIGIONIA DEGLI ANIMALI, UNA ERA VUOTA, CI SIAMO QUINDI OCCUPATI DELLE ALTRE DUE CHE RINCHIUDEVANO CENTINAIA DI VISONI. SONO STATI SOTTRATTI TUTTI I CARTELLINI IDENTIFICATORI, RENDENDO IMPOSSIBILE OGNI FORMA DI RICONOSCIMENTO E CATALOGAZIONE IN CASO DI CATTURA DI QUALCHE ANIMALE.

SONO STATE DANNEGGIATE NUMEROSE GABBIE E ABBATTUTI DECINE DI METRI DI RECINZIONE SUL RETRO DELL’ALLEVAMENTO PER PERMETTERE AL VISONI DI FUGGIRE NEI CAMPI TRA FOLTE COLTIVAZIONI E CORSI D’ACQUA.

PRESTO NEGLI ALLEVAMENTI INIZIERA L’UCCISIONE DI MIGLIAIA DI VISONI PER LA PRODUZIONE DI PELLICCE.

PER QUESTI ANIMALI CHE SARANNO SQUOIATI NON C’E’ ALTRA POSSIBILITA’ CHE APRIRE LE GABBIE, CHE LIBERAZIONE ANIMALE NON SIANO PAROLE VUOTE MA CHE SI CONCRETIZZINO DOVE L’OPPRESSIONE E’ PRESENTE.

DEDICHIAMO QUESTA AZIONE DI LIBERAZIONE AI PRIGIONIERI ANARCHICI GIANLUCA E ADRIANO

ALF

(altro…)

IMG_1627

Quest’anno in Valle di Susa è iniziato un progetto, quello di Canapa Valle Susa, per riportare la preziosa e generosa coltura della canapa nei campi: adesso è tempo di raccolta, introduce il progetto e ne parla a “La terra trama..” su Radio Blackout uno dei coltivatori d’alta quota, Ferruccio

 

 

 

 

 

Per approfondire la gli usi della canapa e la sua storia, potete visitare i relativi links. Seguiranno altri post in merito su questo blog. Stay Tuned!

green-lies“Green lies- il volto sporco dell’energia pulita” è un film interessante: ci fa riflettere su quelle che sovente vengono chiamate le fonti verdi, o rinnovabili, per la produzione di energia elettrica.

Vediamo nel film quindi quali devastazioni a territori ed esseri viventi questi grossi impianti energiferi possano portare nei luoghi in cui le multinazionali hanno progettato di implementarli, siano essi per il posizionamento di pale eoliche, per lo sfruttamento geotermico del sottosuolo o per il posizionamento di ettari di pannelli fotovoltaici.

Senza dubbio una riflessione importante che la visione del film ci ha stimolato è proprio sul modello grazie al quale siamo dipendenti, consumatori e consumatrici passivx, passaggio finale di una catena di produzione che porta i profittatori di Terna, Enel Green Power, etc a fare scempio di risorse della terra per mantenere il controllo centralizzato della produzione e la diffusione dell’energia elettrica, chiaramente a tutto vantaggio delle tasche e degli interessi di pochi.

Anche in questo caso, quindi, l’opposizione a questo tipo di modello e di devastazione ambientale e, inoltre, la via dell’autoproduzione diffusa e decentralizzata, rappresentano il sentiero più efficace e soddisfacente per la libertà e l’indipendenza, in questo caso energetiche.

(altro…)